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Tobsucht luglio 21, 2017

Furore e anomalia.

Furore.

Folle contro un muro, il muro, la compensazione.

Forsennato quando spacco il cuore, il fondo di una coscienza.

Collera come un fulmine che esplode e annienta una casa con fondamenta sicure.

Si! Vizio senza freni inibitori!

Furore contro il lecito.

Fuori dalla “grazia di dio”!

Sottrazione ossessiva dell’integrità.

“Perbene, corretto, sincero”..dove cazzo sei?!

Accanimento Nichilistico contro la placidità dell’uomo probo..

Cazzo, sei “calmo e controllato” e dove sei!?

Furore.

Voglio leccare le mie mani che rovistano il fondo della tua coscienza.

Trascino vorticosamente il godimento spasmodico, alterato allo “stato” della normalità.

Sei “leale”, fottutamente “sincero”? Cazzi tuoi!

Il delirio come la febbre inoculata da un demone.

Furore contro il mare calmo della lealtà.

Veemenza, si, veemente, anche, intenso godere della vita per la morte!

Furore contro la flemma e la calma…si!

Schizo

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La distruzione dell’ordine delle cose luglio 13, 2017

” Il mondo non è assolutamente un organismo, bensì il caos.”

Vogliamo annientare l’ordine delle cose e dei concetti con il Caos Nichilistico.

Ribadire e ripetere, questo, sono l’obiettivo del nostro Progetto Terrorista, che si dipana e approfondisce la discrasia (quella affermata dai vocaboli della società) tra caos e ordine, il Nostro Ordine e l’ordine attuale del valore comune.

La disintegrazione di un valore, attraverso il caos dell’annientamento, come un Attentato, una parola, un testo, un segno o segnale, un’induzione che distrugge il ponte tra il primo pensiero, e il concetto stesso del pensiero.

I metodi amorali nichilisti, prendono a proprio piacimento, dove il “loro” Ego vuole, ma sempre andando a essere specifici e selettivi.

Siamo “Apsû”, che attraverso i propri rituali s’inabissano in un occulto, in un profondo e celato dimorare, per poi emergere, visibili all’occhio umano, come l’occhio umano vuole che sia, di cui approfittiamo per colpire.

Perciò torniamo a ripetere e specificare, che aborriamo la materialità del valore della società, di chi si pone sempre davanti a un dato provato, neghiamo che una cosa vista, sia e possa essere definita attraverso un luogo comune e una parola “oggettiva”, questo rimarcando che siamo infinitamente un granello di sabbia, rispetto al vortice del caos, che annienta la “cosa provata”.

Per questo non dovremo alzarci dal nostro scranno e provare ad annientare l’ordine delle cose, dei fatti e del valore? Mai!

Il valore positivo e fondato sulla ragione, sul didascalico valore etico, sul concetto di giustizia ed equità, è la disposizione e la direttiva che costituisce l’ordine societario.

Il Nostro Ordine, è la complessità soggettiva, che preme per annientare i germi dell’acquiescenza, attraverso l’emergere della volontà e della potenza della disciplina, che dispone per la sopravvivenza della nostra “razza”, un metodo amorale nichilistico, basato sulla sperimentazione e la selezione di una specificità rispetto a quello, che in un contesto di attacco, sarà specificità con meno potenza, ma non per questo senza importanza.

Selezionare in una situazione di Attacco per scompaginare le file dell’ordine societario, una specifica disciplina in un gruppo Nichilistico Terrorista, è di fondamentale importanza, per non perire nella sonnacchiosa ma giustizialista società -massa.

Il Caos Nichilistico districa il proprio potere di distruzione attraverso la “rivolta” dell’individuo (stiamo sempre parlando del nostro gruppo specifico), in un inferno e sconvolgimento delle cose che si vedono, odono, sentono, rarefatte dall’ordine imposto attraverso i segnali giuridici e blandamente etici.

Il potere del valore comune, attraversa la nostra sfera relazionale e soggettiva, e mette “sempre davanti” all’oggetto della cosa, e delle questioni inerenti, al prodromo dell’equilibrio del vivente, che per muoversi da un punto all’altro, delle sue idee, deve avere un ordine didascalico, semplice ma coerente, con la certa convinzione che esista quel valore e sia inserito in detto sistema.

Perciò formiamo il Nostro complesso Ordine, dando alle nostre fibre esistenziali, il potere annichilente dell’annientamento Nichilista, sprigionando il caos per la caduta del Dio morale, dove il vero e il falso, falso e vero,non esistono più.

Quest’annientamento, lo diffondiamo attraverso il Terrorismo, specifico e selettivo, indiscriminato, mai qualunquista.

Non vogliamo detronizzare il sistema politico, per sostituirlo, e manco pensare di arrivare a vedere un “grande incendio” che distrugga tutto quello che è presente.

Vogliamo l’attimo che seppellisca il “momento”, attraverso l’Attentato (la parola, il segno), che renda oscuro un pensiero, cinereo quello che per gli altri è Sole splendente, malessere e noia, disturbo, e disgusto, asimmetrico quello che è regolarità.

L’annientamento che in un attimo diventa il baleno che sradica la certezza delle cose e della realtà oggettiva, il fatto e l’avvenimento, la situazione regolamentata da segnali giuridici.

Ci aggiriamo, per le nefande necropoli, sempre rispettando il Nostro Ordine, con scelte precise, prese, come modus operandi strategico, per avere il controllo del nostro gruppo, e cercare di sopperire a quelle falle, che possono emergere, quando un aspetto valutativo e giuridico della società, è emerso, è sfuggito, era per noi inconoscibile.

La conoscenza delle dinamiche giuridiche ed etiche, della società massa, è per noi di fondamentale importanza, per questo siamo sempre in mezzo a loro, per carpire- nascosti sotto una veste “normale”, e curiosi in maniera relativa, vogliamo fonderci con il circostante, e sapere dell’effetto di una legge, o la costruzione di un sistema di controllo, l’emergere di un aspetto che rende il popolo da muto a loquace, il verificarsi di episodi di destabilizzazione, etc.

La distruzione dell’ordine delle cose si dipana e si aggroviglia attraverso la disintegrazione in un tempo che non è più “tempo” quando ne è annientato, ed è distrutto il concetto stesso come ordine concettuale.

Il gruppo Terrorista Nichilista che si aggira per le necropoli, vede, sente, percepisce “a pelle” cose che gli altri, non vedono, perché sublimati dall’ordine delle cose, che li pone assertori di una disciplina assertiva delle dinamiche vitalmente giuridiche.

Per questo che attraverso la disciplina e l’ordine del Nostro gruppo Terrorista Nichilista, andiamo a colpire un fatto che rende destabilizzante, l’occhio dell’umanista che lo “vede” in maniera oggettiva e normativamente usuale, comune, e consueto al muovere dell’individuo annesso e connesso alla società massa.

Il Nichilista Egoarca percepisce e agisce,sente di dover conoscere, anche il sostrato del pensiero comune,ed è per questo, che se deve sbiadire strategicamente la propria passione, lo fa, se deve vestire come fanno gli altri, lo fa, se deve parlare un linguaggio comune, lo parla, sempre tenendo presente che tutto questo, e per questo, serve una continua azione auto- disciplinante che primeggia la caratteristica più forte, nel momento che questo lato “carattere”, serve, per un determinato obiettivo.

Nel momento dell’agire, avendo conosciuto approfonditamente l’obiettivo scelto, si pone la fase della collocazione di un ordigno, posto e messo, non a “caso” ( come in maniera generica e non selettiva potrebbe affermare qualche pusillanime) ma scegliendo il luogo preciso, per l’azione di destabilizzazione della società massa.

La specificazione di questo “passo”, manda in malora quelli che definiscono le cose sempre in maniera assoluta e universalmente riconosciuta da tutti.

Perché questo?

Perché il mondo circostante, il luogo delle necropoli da noi vissuto, per il Nostro gruppo Terrorista Nichilista, è il terreno di sperimentazione, ed essendo sperimentazione contiene al suo interno, dei luoghi o dei “passi”, specifici, dove colpire, ogni qual volta si vuole attentare, e non in maniera generica tutto quello che è “società”.

Perché questo?

Essendo terreno di sperimentazione, avrà all’interno di esso, dei luoghi  utili solamente per dimorare, per stazionare, per immergersi e ascoltare il pensiero degli altri,dove poter camminare, potendo contare sulla sicurezza del circostante.

Tutto questo, ritornando a colpire questi luoghi in maniera Terroristica, dopo averli considerati obiettivi validi e non più posti dove “riposarsi”.

Il mondo circostante, non ha luoghi sacri, ma contiene in esso, “zone”, per Noi, utili alla continuazione del Nostro Progetto.

Come possiamo carpire notizie utili al nostro obiettivo prossimo?

Attraverso ogni cosa possa portare alla luce quello che a noi sfugge, leggendo in maniera critica le parole affermate o quelle scritte, fatte dal popolo, dai giornali, dalle televisioni, sui muri…

Andiamo contro l’ordine delle cose e dei concetti, portando il Nostro Ordine e dispiegandolo attraverso il caos, destabilizzando, e sconvolgendo anche solo un singolo individuo, ma che per effetto dell’emulazione, della presa di coscienza, del senso di colpa, da un godere egoistico nascosto (mai chiaro o affermato), lo condividerà o genererà un tumulto interiore, sicuro in superficie, ma disorganico nel profondo della coscienza, delle persone che hanno appreso di una destabilizzazione, facendo moltiplicare la caduta istantanea di pace sociale.

Rispettiamo i gruppi criminali e mafiosi gerarchicamente organizzati, con innumerevoli individui al suo interno, ma Noi preferiamo l’unicità di pochi individui, che si conoscono a pelle, ed è per questo, che spezziamo l’ordine dei concetti e delle cose, anche colpendo un singolo rappresentante della società, ma che non per questo, sarà meno nefasto, rendendo totale una certezza che sarà vista come dubbio, nei singoli, che riporteranno il proprio pensiero disunito verso altri individui, ma accondiscendo all’unità di quello che è successo.

Lasciare per strade le macchie di sangue attraverso un Attentato, che colpisce il centro universale della vita- la vita stessa, mentre la parola letta su un muro o un manifesto vicino o no a un obiettivo colpito, renderà curiosi e inficerà la consapevolezza che “l’umano esiste”, e ha i suoi diritti e anche i suoi doveri, senza per questo, stabilire nulla, come le acque sotterranee e primordiali dell’abisso, dove nulla si “vede”.

Vogliamo ballare sul cadavere della società tecno morale, annientare e fare esplodere ordigni contro obiettivi selettivi, indiscriminati, ammazzare l’umano e l’umanesimo, colpire l’armonia e la convergenza della struttura del “bene e del male”.

Culto Nichilistico Terrorista “Profundo”

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Aspro giugno 23, 2017

Scorreva il tempo, che era “caduto”, nel vuoto, sotto la pioggia.

Pioveva, pioveva a dirotto, senza alcun sentore di ombra tra le parti.

Eravamo di ritorno, dal nostro viaggio attraverso una foresta impervia, fatta di spettri, e aspre battaglie per lo spirito sanguineo che ci accomuna.

Avevamo disceso la nostra coscienza, in maniera scomoda, sconnessa alla realtà che ci contiene, e che noi sappiamo, poter in un istante distruggere.

I nostri Ego lottavano contro altri e innumerevoli ego, che volevano assimilarsi, mangiare, cibarsi degli altri, di chi assomigliava al loro desiderio di distruggere la decadente realtà. La realtà assoluta, contro il nostro spirito sanguineo relativo, espresso come molecole, frammenti minuscoli di specificità. Ego specifico contro l’ego della massa.

Questa lugubre pioggia, il cielo denso di nuvole artefatte, ci spingeva, nel dirigerci, verso il nostro obiettivo, mai finalistico, mai prono al resto che ci circonda.

Ci chiedevamo, pensavamo..questa realtà decadente ha bisogno del rovesciamento del sole di Platone?

Domande che scorrevano, nella profondità, della nostra coscienza ferita, che sanguinava, a ogni piè sospinto.

Noi siamo la specificità di noi stessi, la nostra amoralità specifica, rispecchia, solo quello che noi vogliamo, è che scegliamo che sia, che debba essere “cosi”, per il nostro Io.

Il sole di Platone, che si staglia sopra la foresta di spettri: volevamo dargli distruzione e annientamento, per un attimo, come il nostro respiro, soffio veloce come il lampo che scende e si abbatte su un palazzo abbandonato alle sue macerie.

Un supremo desiderio, dalle viscere del nostro corpo. Attorno alla maleodorante materialità, verità del mondo reale e della sua esistenza.

La Grigia e triste realtà, fatta di sonnambuli attorno a Noi. Di esistenza noiosa, odio per se stessi, marginale, ritornando sempre e solo, a percorrere un percorso fondato sulla quiete.

Ecco, che la distruzione spaccava e spezzava il cielo vitreo sopra di noi, tutto ne era sconvolto, si aprivano squarci tra le nuvole, e bagliori rosso fuoco, creavano un vortice tra il tutto e il nulla.

Ecco, cosa è la Nostra distruzione, un fulmine che annienta gli argini della società, creando caos dentro l’armonia, ritornando a sprofondare, molecola dopo molecola, dentro il nostro sentiero occulto.

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La destrucción de las normas y los conceptos/The destruction of norms and concepts giugno 13, 2017

Pubblichiamo fieramente e Nichilisticamente affine la traduzione in spagnolo e in inglese da parte degli affini di sangue del Progetto Nichilista/Eco-estremista/Misantropico “Animus Delendi” del testo antigiuridico “Distruzione delle norme e i concetti”!

Per l’impulso Terroristico a distruggere i segnali pacificatori della società tecno-morale!

Link originale da qua:

http://animusdelendi.torpress2sarn7xw.onion/2017/06/12/la-destruccion-de-las-normas-y-los-conceptos/

e da qua:

http://animusdelendi.torpress2sarn7xw.onion/2017/06/12/%ef%bb%bfthe-destruction-of-norms-and-concepts/

Continuamos ahora el discurso de profundización comprometido en la destrucción de las reglas jurídicas y normativas, que son inherentes también -simplemente- en las calles de la metrópolis.

Esta vez también haremos un discurso directo, sin que por esto no vayamos a especificar también con palabras y ejemplos lo que queremos expresar a través del Atentado amoral y Nihilista contra las reglas de la necrópolis.

Parece que no puede ser que, por ejemplo, en una señal como las de tráfico quepa una “negación” del sustrato de la metrópolis y las leyes utilizadas mientras en verdad está metida hasta el fondo en los comportamientos interiorizados para hacer que todo pase según las normas.

Normas, que de hecho, vemos desde ya que saltan a la vista de este término, utilizado normalmente como palabra dentro de una frase.

Una norma es una regla que en las necrópolis pone una señal jurídica como una orden y un principio, para exigir al “habitante” su peaje de comportamiento y resolución – a través de la normatividad – de cada hecho o situación que pueda pasar en cada momento de la realidad artificial que vivimos.

En esta norma que persigue su orden – que nosotros negamos – debe haber una serie de directivas sobre la manera concreta del comportamiento del habitante masificado que como práxis debe de obedecer fielmente al encadenamiento de esta para no cruzarse con el castigo de la ley.

El discurso es mas simple de lo que parece, también podríamos preguntarnos la razón por la que en una ciudad de millones de habitantes aunque cotidianamente pasen hechos o situaciones que destrozan momentáneamente el orden de las leyes, todo siga como antes.

Porque una norma instituye una regulación, específicamente inductivo, de lo que el ciudadano-oveja tiene que hacer y, sobre todo, porque está interiorizada en el hombre común la disciplina de la jerarquía (de su tipo)  que la mayoría de la población acepta como práxis para vivir en un contexto de convivencia, práctica, uso, costumbre…etc.

Pero primeramente porque en el medio de las normativas jurídicas están las normativas penales que ponen al individuo delante, o bien del respeto al sistema vigente poniéndose como su defensor, o bien a la negación entrando en un contexto de ataque criminal de las situaciones que se viven en las metrópolis.

Lo que impregna y caracteriza a la normativa, son la voluntad centralizada de las multitudes de creer que una serie de reglas inducidas conllevan a una buena convivencia en las sociedades.

Claro, aquí hablamos siempre de una cierta manera en general sin profundizar,  no conocemos las experiencias no vividas por nosotros de otros lugares en otras metrópolis, aunque al final las normativas jurídicas son muy parecidas en cada contexto vivido.

Lo que no es similar es la representación que podemos tener nosotros de cierto tipo de actitud general en situaciones que nosotros no conocemos en persona.

Como ejemplo podríamos decir que Milán es diferente de Palermo aunque estén situados en el mismo país, e incluso aquí tendríamos ver que la situación es diferente entre uno y otro barrio en dichas ciudades.

Dicho esto, podríamos afirmar que para Nosotros los Terroristas Nihilistas (al menos en Nuestro proyecto) es de fundamental importancia profundizar en esas prácticas normativas que también nos envuelven a nosotros, directa e indirectamente.

La destrucción de las normas y de los conceptos, el ataque a las reglas fundamentales de la vida cotidiana pasa a través de: o bien un aspecto de extrapolar la imposición que nos condiciona a través de la profundización cotidiana de todo lo que leemos ( leyéndolo siempre con un punto de vista crítico de cuestionamiento de todo) o bien a través de la práctica de la destrucción iconoclasta.

La condición por la cual vivimos en la necrópolis ya nos influencia de manera total para no estar concienciados de tener que luchar con todas nuestras fuerzas a una imposición que nos enseñan desde el primer aprendizaje.

Por esto odiamos, entre otros muchos aspectos explicados en el texto anterior (Nuestro Orden) el orden de la sociedad y queremos el caos y el desorden.

Como ejemplo simple, podríamos ir especificando como golpear a través de un atentado una señal jurídica como el “semáforo” sea de fundamental importancia para llegar a entender ni que sea mínimamente la idea de concepto jurídico por su destrucción.

Parece casi que se esté hablando – quizás autónomamente sale este pensamiento – de sabotaje a las vías de comunicación por una futura revolución o algo, pero no es así…

Un atentado Terrorista Nihilista ( o de los Extremistas afines a este ataque) a una centralita que coordina una serie de semáforos, hace la destrucción iconoclasta como un método de destrucción de la norma vigente que a través del caos destroza el orden de las cosas.

Es una ataque selectivamente amoral que explica en – un momento –  la necesidad  de utilizar un medio como el coche, utilizando una señal para disciplinarse a la sociedad y también no incurrir en un delito.

El discurso aquí parece simple pero no lo es para nada…

Lo que nos interesa es el atentado que golpea y aniquila el orden interiorizado en la sociedad artificial, que destroce el momento de seguridad que te da el ver un semáforo que ordena el paso, o indica un punto seguro donde moverse.

Esto para Nosotros es el caos, que destroza las normativas jurídicas insertadas en un ambiente de disciplina y regulación de la vida común, o en común.

Nosotros queremos el caos y no un ejemplo para convencer a la gente a moverse de manera opuesta a lo que se le ordena.

Son, repetimos, el concepto y la normatividad de “orden jurídico” que nos interesa aniquilar a través del atentado que destroza en un momento aquella “certeza” que influencia el cuerpo y la mente de las personas y de las multitudes.

Es para aniquilar, entendemos que si Nosotros golpeamos una centralita que coordina unos semáforos hemos afirmado en aquel momento “la destrucción”, y por eso, hemos quitado un trozo de certeza y valor a la masa y al hombre común.

Ya lo escribimos en el texto de presentación, es específicamente subjetivo el atentado que caracteriza grupos Extremistas ( que sean Terroristas Nihilistas,  Eco-extremistas o Misántropos  Antisociales) y lo que se percibe.

El gran don que tiene el Individuo ( con “I” mayúscula) es el de decidir para si mismo si un “aviso de bomba” es más aniquilante ( siempre en términos de destrucción inductiva del valor del elemento singular de la sociedad) que una bomba de pólvora negra o dinamita.

La destrucción de las normas y los conceptos, inherentes en las reglas jurídicas son de fundamental importancia en el atentar – como ejemplo dado – a una centralita de semáforos que un momento anula el pensamiento que dicta el comportamiento de la masa valorizada.

——

We now continue the discourse of deepening committed to the destruction of legal and normative rules, which are also inherent – simply – in the streets of the metropolis.

This time we will also make a direct speech, without for this we will not also specify with words and exampleas what we want to express through the amoral and Nihilist attack against the rules of the necropolis.

It seems that it can not be, for example, in a signal such as the traffic regulation signals, a “negation” of the substrate of the metropolis and the laws used while in truth is deeply embedded in the internalized behaviors to make everything happen according to the rules.

Norms that, in fact, we see from now on very obvious of this term, normally used as a word within a sentence.

A norm is a rule that in the necropolis puts a legal signal as an order and a principle, to demand from the “inhabitant” his toll of behavior and resolution – through the normativity – of every fact or situation that can happen in each moment in the artificial reality that we live.

In this rule that pursues its order – which we deny – there must be a series of directives on the concrete way of the behavior of the massed inhabitant who as a praxis must faithfully obey the chaining to this in order to not meet with the punishment of the law.

The speech is simpler than it seems, we could also ask the reason why in a city of millions of people, although everyday happen events or situations that momentarily destroy the order of laws, everything goes as before.

Because a norm institutes a regulation, specifically inductive, of what the citizen-sheep has to do and, above all, because it is internalized in the common man the discipline of the hierarchy (of its type) that the majority of the population accepts as praxis to live in a context of coexistence, practice, use, habits … etc.

But firstly because in the midst of legal regulations are the criminal regulations that put the individual in front of either the respect to the current system putting itself as its defender or  its denial entering a context of criminal attack of the situations that are lived In the metropolis.

What impregnates and characterizes the normative, are the centralized will of the multitudes to believe that a series of  induced rules will lead to a good coexistence in societies.

Of course, we speak here in a certain way in general without deepening, we do not know the experiences not lived by us from other places in other metropolis, although in the end legal regulations are very similar in each context lived.

What is not similar is the representation that we can have of a certain type of general attitude in situations that we do not know in person.

As an example we could say that Milan is different from Palermo even if they are located in the same country, and even here we would see that the situation is different between one and another neighborhood in those cities.

That said, we could say that for Us Nihilist Terrorists (at least in Our project) it is of fundamental importance to deepen those normative practices that also involve us, directly and indirectly.

The destruction of norms and concepts, the attack on the fundamental rules of everyday life passes through: either an aspect of extrapolating the imposition that conditions us through the daily deepening of everything we read (always reading it with a critical view of questioning everything) or through the practice of iconoclastic destruction.

The condition by which we live in the necropolis already influences us in a total way so as not to be conscious of having to fight with all our forces to an imposition that teach us from the first learning.

Because of this we hate, among many other aspects explained in the previous text (Our Order) the order of society and we want chaos and disorder.

As a simple example, we could specify how to strike through an attack a legal signal as the “traffic light” is of fundamental importance to come to understand even minimally the idea of legal concept by its destruction.

It seems almost that it is speaking – perhaps autonomously comes out this thought – of sabotage to the means of communication for a future revolution or something, but it is not the case…

A Terrorist Nihilist attack (or of the Extremists related to this) to a switchboard that coordinates a series of traffic lights, makes the iconoclastic destruction as a method of destruction of the current norm that  through the chaos destroys the order of things.

It is a selectively amoral attack that explains in a moment the need to use a medium like the car, using a signal to discipline society and also not incur a crime.

The speech here seems simple but it is not simple at all…

What interests us is the attack that hit and annihilates the order internalized in the artificial society, which destroys the moment of security that gives you to see a traffic light that orders the passage, or indicates a safe point to move.

This for Us is the chaos, which destroys legal norms inserted in an environment of discipline and regulation of the common life, or the life in community.

We want chaos and not an example to convince people to move in the opposite way to what is commanded.

They are, we repeat, the concept and normativity of “legal order” that we are interested in annihilating through the attack that destroys in a moment that “certainty” that influences the body and mind of people and masses.
It is to annihilate, we understand that if We hit a switchboard that coordinates a traffic lights we have affirmed at that moment “the destruction”, and for that reason, we have removed a piece of certainty and value to the mass and the common man.

We already wrote it in the text of the presentation, it is specifically subjective the attack that characterizes extremist groups (that are Nihilist Terrorists, Eco-extremists or Antisocial Misanthropes) and what is perceived.

The great gift of the individual (with a capital “I”) is to decide for himself whether a “bomb warning” is more annihilating (always in terms of inductive destruction of the value of the singular element of society) than a bomb of black powder or dynamite.

The destruction of norms and concepts, inherent in legal rules are of fundamental importance in attacking – as an example – to a traffic light switchboard that in a moment overrides the thought that dictates the behavior of the valorized mass.

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Distruzione delle norme e i concetti giugno 10, 2017

Continuiamo- Ora- il discorso di approfondimento intrapreso sulla distruzione delle regole giuridiche e normative, che sono insite – anche -semplicemente- nelle strade delle metropoli.

Faremo anche questa volta, un discorso diretto, senza per questo non specificare, anche con parole ed esempi quello che vogliamo esprimere attraverso l’Attentato amorale e Nichilista alle regole delle necropoli.

Sembra non possa essere, che, per esempio un segnale come quello stradale, rientri in una “negazione”, del sostrato delle necropoli e le leggi usate, e invece è dentro fino a un fondo di comportamenti insiti per fare si che tutto si svolga nella norma.

Norma, appunto, vediamo, subito che salta all’occhio, questo termine, usato, normalmente come vocabolo in un susseguirsi di frase.

Una norma è una regola che nelle necropoli, pone, un segnale giuridico, come una direttiva e un principio, per esigere da chi è “abitante”, il suo pedaggio di comportamento e risoluzione- attraverso la normativa- di ogni fatto o situazione che può avvenire, in ogni attimo della realtà artefatta che viviamo.

In questa norma, che persegue il suo ordine- che noi neghiamo-, ci deve essere, una serie di direttive, sul modo preciso di comportamento, dell’abitante massificato, che come prassi, deve obbedire, fedelmente, alla concatenazione, di essa, senza dover incorrere nel castigo della legge.

Il discorso, è più semplice di quello che sembra, anche perché ci si potrebbe chiedere perché in città di milioni di abitanti, nonostante, quotidianamente, succedano, fatti o situazioni, che distruggono momentaneamente l’ordine delle leggi, tutto prosegue come prima.

Perché una norma, istituisce, un ordinamento, specificatamente induttivo, di quello che il cittadino -pecora deve fare, e soprattutto, perché è insito nell’uomo comune, la disciplina della gerarchia (del loro tipo), in cui la buona parte della popolazione, accetta, come prassi per vivere in un contesto – di convivialità, pratica, uso, abitudine,etc.

Ma in primis perché di mezzo alle normative giuridiche, ci sono quelle penali, che pongono l’individuo, davanti, o al rispetto del sistema vigente, ponendosi come assertore di esso, o alla negazione, entrando in un contesto di attacco criminale, delle situazioni che si vivono nelle necropoli.

Quello che permea ed etichetta la normativa, sono la volontà accentratrice, della moltitudine, di credere, che una serie di regole indotte, siano portatrici, di vivibilità, nelle società.

Certo, qua parliamo, sempre in un certo qual modo,  in generale, riservandoci di approfondire, se dovessimo conoscere le esperienze, di altri luoghi in altre metropoli, non vissute, da noi, anche se, alla fine, le normative giuridiche, sono molto simili, per ogni contesto vissuto.

Quello che non è simile, è la rappresentazione che possiamo avere noi, di un certo tipo di attitudine generale, in situazioni che noi -dal vivo- non conosciamo.

Come esempio, potremo dire che Milano è diversa da Palermo, anche se sono situati, nello stesso luogo, e anche qua dovremo andare a vedere la situazione differente tra quartiere e quartiere nelle menzionate città.

Detto questo, possiamo affermare che per Noi Terroristi Nichilisti (almeno del Nostro Progetto), è di fondamentale importanza l’approfondimento di tali pratiche normative che coinvolgono anche noi, direttamente e indirettamente.

La distruzione delle norme e i concetti, l’attacco alle regole fondamentali del vivere quotidiano, passa, attraverso sia un aspetto di estrapolazione dell’imposizione che ci influenza, tramite l’approfondimento quotidiano, di tutto quello che è letto (leggendolo sempre con il “?” di mezzo), sia attraverso la pratica della distruzione iconoclastica.

La condizione per cui viviamo in essa, la necropoli, già ci influenza, a menadito, per non essere consapevoli, di dover lottare con tutte le nostre forze, a un’imposizione, che c’è insegnata dal nostro primo apprendimento.

Per questo che odiamo, tra i tanti altri aspetti espressi nel precedente testo (“Il Nostro Ordine”), l’ordine della società, e vogliamo il caos, e il disordine.

Come esempio semplice, potremo andare a specificare di come colpire, attraverso un attentato, un segnale giuridico come il “semaforo”, sia di fondamentale importanza, per arrivare a carpire – anche minimamente- l’idea di concetto giuridico, per la sua distruzione.

Sembra che qua si stia parlando – forse autonomamente esce fuori questo pensiero- di sabotaggio alle vie di comunicazioni per una futura rivoluzione o altro, ma non è cosi..

Un attentato Terroristico Nichilista (o di chi Estremista è affine a tale attacco),  a una centralina che coordina una serie di “semafori”, rende la distruzione iconoclastica, come un metodo di distruzione della norma vigente, che passa attraverso, il caos che distrugge l’ordine delle cose.

È un attacco selettivamente amorale, che piega – in un momento- il susseguirsi di facoltà a usare un mezzo come una macchina, usando un segnale per disciplinarsi alla società, e anche non incorrere in un atto penale.

Il discorso qua invece sembra semplice, ma non lo è per niente..

Quello che ci preme, è l’attentato che pieghi e annienti, l’ordine insito nella società artefatta, che distrugga l’attimo di sicurezza, nel vedere un semaforo, ordinare per passare, o per essere autonomamente immessi in un punto sicuro dove potersi muovere.

Questo è per Noi il caos, che distrugge le normative giuridiche, inserite in un ambiente di disciplina, e ordinamento della vita comune, o in comune.

Noi in questo vogliamo il caos, e non un esempio per convincere la gente a muoversi in maniera opposta a quello che gli si ordina.

Sono, ripetiamo, il concetto e la normativa di “ordine giuridico”, che ci interessa annientare, attraverso l’attentato, che distrugge in un attimo, quella “certezza” che influenza corpo e mente delle persone e della moltitudine.

È per annientare, intendiamo che se Noi colpiamo una centralina che coordina dei semafori, abbiamo affermato in quel momento “la distruzione”, e per questo, abbiamo tolto un pezzo di certezza e valore alla massa e all’uomo comune.

L’abbiamo già scritto già nel testo di presentazione, è specificamente soggettivo l’attentato che permea gruppi Estremisti (che sia Terroristi Nichilisti, come Eco-estremisti, come Misantropici Antisociali), e quello che è percepito.

La grande dote dell’Individuo (con la “I” maiuscola), è quella di decidere per se, se un “allarme bomba” è più annientante (sempre in termini di distruzione induttiva del valore del singolo elemento della società), di una bomba con polvere nera e o dinamite.

La distruzione delle norme e i concetti, insiti nelle regole giuridiche, sono di fondamentale importanza, nell’attentare- come esempio riportato- una centralina di semafori che in un momento azzera il pensiero comportamentale della massa valorizzata.

 

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(es) Nuestro Orden giugno 6, 2017

Puubblichiamo fieramente e Terroristicamente la traduzione di “Il Nostro Ordine” in spagnolo del sito affine di sangue Eco-estremista “Maldición Eco-Extremista”!

Per la continuazione complice e affine tra Progetti Occulti e Estremisti!

Link originale da qua:

http://maldicionecoextremista.altervista.org/es-nuestro-orden/

e da qua:

http://maldicionekoextremista.torpress2sarn7xw.onion/2017/06/05/es-nuestro-orden/

“El que hoy derrame su sangre en mí, será mi fraterno”

Escribimos este texto de manera directa, aunque un poco más a fondo en los anteriores, para especificar cómo Nuestra Tendencia ha aumentado con el incremento de los ataques reivindicados por los Siete egoarcas o no reivindicados por individuos o grupos que de alguna manera han expresado -a través del ataque amoral-, la proximidad a la forma de actuar de los mismos Siete. Por otra parte, a través de la salida de textos específicos, publicaciones, dentro de una experiencia hecha de carne y sangre…

No hay ni siquiera que especificar- y en sí estar orgullosos- que nosotros como Proyecto “Amokläufe” hemos sido testigos, e impresionados con nuestra especificidad, único respecto con la “otra” unicidad de otros grupos o proyectos, olfateando este mundo podrido!

Dicho esto, y a través de este preámbulo, vamos a especificar la parte de nuestro proyecto del porque vemos Nuestra Tendencia como nuestro Orden, y no permitimos que ninguno, convine el Terrorismo Nihilista con otros tipos de Nihilismo, ya que en la mayoría de los casos, siguen siendo nihilismos políticos (Anarco-Nihilismo, Comunismo Nihilista [*], Nihilismo Nacionalista/identidad [**], [***] Nihilismo Queer, etc.)

Atención: no hacemos una cuestión de “menudo”, simplemente nuestra Tendencia es única y únicamente anti-política, y no se puede comparar ni siquiera marginalmente con estereotipos que se pueden leer en los distintos Nihilismos Políticos, aunque los términos y el lenguaje que usen le puedan hacer que parezcan más “a-valorados” de lo que quieren ser.

Atención: no creo que se entienda como “la col de cabra”, esto no quiere decir que somos anti-autoritarios, igualitarios, o mierda varía…

Para ello vamos a especificar lo que significa para nosotros “Orden”, en comparación con lo que podría significar una palabra o una expresión común, como lo hemos hecho con las bolas en rodajas con todo, esta “mieloma”, el uso de un término con significado para Nosotros, significa algo completamente diferente.

Sabemos que nosotros, estamos en esta puta realidad, hecha del lenguaje estereotipado, pero tratamos de romper el código moral y penetrar en el núcleo de la palabra para nosotros!

Nuestro Orden está hecho de sangre y carne, está vivo y se quema en cada momento vivido a través de la experiencia que involucra el cuerpo entero, a veces subyugado por la regularidad de la vida.

Vamos a romper este código moral, en la palabra y en el atentado, dando una orden, no al mundo o a las cosas, pero en nuestro grupo específico, para afirmar de forma natural o mediante la experimentación, una escala jerárquica, que permita, en este modo, sobrevivir, al enemigo y el mundo valorizad, a través de la fábula del “lugar común”.

Seamos recortados de experiencia, a través del odio por el mundo entero, pero respetamos- un código oculto y secreto, que para expandirse debe de haber una base de dominio dentro del propio grupo.

Con “dominio” no nos referimos a “poder formal”, a la construcción de un Estado, o a la conquista de una revolución a través de un partido político, pero sí al desarrollo y a la expansión del ataque, a través de la formación de una Orden Nihilista anti-igualitarista.

Ya lo habíamos afirmado, y leído, no nos interesa mínimamente el valor común, que pasa a través del fascismo y el antifascismo, el comunismo autoritario y aquellos antiautoritario, el racismo y el antirracismo, etc., toda la mierda aburrida para el sueño de la “bien”.

A Nosotros nos interesa aniquilar el mundo a través de la destrucción del sistema que soporta la estructura de la sociedad: los valores reconocidos universalmente y la moral.

Atención: no buscamos una finalidad ética y/o metodológica (la destrucción de la sociedad por otra sociedad), más la aniquilación de uno o más códigos introducidos en el sistema actual caen en cada atentado, sólo para “reformar”, entonces es ridículo, romper cada vez que la seguridad llega al ser humano, y la extinción del puente que cruza un valor de su reconstrucción.

Lo que nos interesa, es el placer narcisístico del ego-arca de la destrucción que aniquila el sustrato de señales éticas, que odiamos por su falta de valor pasivo, colocado en un sistema artificial, hecho de importancia por su base moral.

Todo esto, está a profundidad, pasa a través del caos y el desorden.

Piensa que se ve una contradicción entre el orden y el desorden?

En su realidad cierto, pero aquí mal…

La contradicción por Nuestro Terroristas nihilista, es que se enganche quien necesite para navegar por el mar del dualismo, que negamos.

La contradicción es igualar una cosa, un aspecto, una decisión, y hacer converger en la idea del concepto moral universal del bien y del mal (por supuesto, la contradicción no nos afecta, si alguien nos quiere definir ahora como Comunistas Nihilistas o nacionalistas porque volvemos a estos conceptos – de hecho son valores comunes que nos negamos a priori).

Nuestro Orden, quiere destruir la arquitectura de la sociedad, a través del caos y el desorden, porque es la única forma en que nuestros instintos, se apartan de los fantasmas del respeto del concepto de “ser humano”.

Ya hemos escrito anteriormente, para Nosotros Orden, es una palabra específica con un significado específico que cae directamente en la estructura del ego-arca que nos fijamos, y que puede que no sea de ninguna manera, igualitaria, democrática, populista, porque estos métodos para variar son -diferente entre ellos- y contienen el germen de la moral y de valores comunes.

Por lo tanto Nuestro Orden no se puede abordar de alguna manera a los estereotipos normales de la sociedad moral, porque no persigue ningún fin de uso de la revolución o de la racionalidad, la identidad racista, o el final anárquico popular como la construcción de una sociedad libre, o de la eliminación del género masculino o femenino, haciendo que parezca colorido políticamente y sin usar “a – o”, ahora nihilista.

Nuestra Orden Secreto y Oculto, persigue su propia propaganda Terrorística, y Nihilista, para destruir la moral de la sociedad actual, el disfrute ego-arca, la perversión de las reglas jurídicas [****], el delirio iconoclasta del atentado, por la misantropía única, por el crimen amoral, por el choque sin reglas claras, por el ataque a la artificialidad anémica del sistema tecno-moral.

  [*] https://nihilistcommunism.blogspot.ro/

[**] http://www.anus.com/

[***] https://baedan.noblogs.org/post/2012/09/02/baedan-one/

[****] Por “reglas jurídicas” queremos decir en manera absoluta el uso sapiente del abogado o del ser absorbido en una cita judicial. Sino en lo específico, en manera relativa, nos referimos al conjunto de reglas y conceptos, que pueden atravesar los sitios de la necrópolis donde nuestro objetivo (por ejemplo, incluimos las señales de tráfico, como las reglas y conceptos legales).

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Il Nostro Ordine maggio 29, 2017

“Colui che oggi verserà il suo sangue insieme al mio, sarà mio fratello.”

Scriviamo questo testo in maniera diretta, anche se un po’ più approfondito dei precedenti, per specificare di come la Nostra Tendenza si sia accresciuta, con l’accrescere di Attentati rivendicati dalle Sette Egoarca o non rivendicati da individui o gruppi che in qualche modo hanno espresso -attraverso l’attentato amorale-, la vicinanza al modus operandi delle Sette stesse. D’altra parte, anche attraverso l’uscita di specifici testi, pubblicazioni, all’interno di un’esperienza fatta di carne e sangue…

Non c’è manco da specificare- e anzi esserne orgogliosi- che anche Noi come Progetto “Amokläufe”, abbiamo sperimentato, e colpito con le nostre specificità, uniche rispetto alle “altre” unicità di altri gruppi o progetti, subodorando questo marcio mondo!

Detto questo e attraverso questo preambolo, andiamo a specificare da parte del nostro progetto del perché vediamo la Nostra Tendenza come il Nostro Ordine, e non permettiamo a nessuno, di accostare il Terrorismo Nichilista ad altri tipi di Nichilismo, dato che nella maggior parte dei casi, rimangono Nichilismi politici (Anarco-Nichilismo, Comunismo nichilista*, Nichilismo nazionalista/identitario**, Nichilismo queer***, etc.)

Attenzione: non ne facciamo una questione di “lana caprina”, semplicemente la nostra Tendenza è unica e unicamente anti politica, e non può essere accostata manco marginalmente agli stereotipi che si possono leggere, nei vari Nichilismi politici, quantunque usino termini e linguaggi che sembrano li possa fare apparire più “a-valorizzati” di quello che vogliano essere.

Attenzione: non pensate di capire “capra per cavolo”, con questo non significa che siamo anti autoritari, egualitaristi, o merda varia..

Per questo andiamo a specificare cosa significa per noi “Ordine”, rispetto a cosa potrebbe significare come parola o espressione comune, poiché ci hanno fatto le palle a fette con tutta, sta “mielosità”, sull’uso di un termine con un significato che per Noi, significa tutt’altro.

Lo sappiamo anche noi, siamo dentro questa fottuta realtà, fatta di un linguaggio stereotipato, ma cerchiamo di spezzare il codice morale e penetrare nel nucleo della parola per farlo nostro!

Il Nostro Ordine, è fatta di sangue e carne, è vivo e brucia a ogni istante vissuto, attraverso l’esperienza che coinvolge il corpo intero, soggiogato a volte dalla regolarità della vita.

Spezziamo questo codice morale, nella parola e nell’attentato, dando un’ordine -non al mondo o alle cose, ma al nostro specifico gruppo, per far prevalere sia in maniera naturale che attraverso la sperimentazione, una scala gerarchica, che permetta, in questo modo, di sopravvivere, al nemico e a al mondo valorizzato, attraverso la favola del “ luogo comune”.

Siamo assettati di esperienza, attraverso l’odio per il mondo intero, ma rispettiamo- un codice occulto e segreto, che per espandersi deve avere delle basi di dominio dentro il gruppo stesso.

Con “dominio” non intendiamo il “potere formale”, la costruzione di uno Stato, la conquista di una rivoluzione attraverso un partito politico, ma lo sviluppo e l’ampliamento dell’attentato, attraverso la formazione di un Ordine Nichilista anti egualitarista.

L’abbiamo già affermato, e già letto, non ci interessa minimamente il valore comune, che passa attraverso il fascismo e l’antifascismo, il comunismo autoritario e quello antiautoritario, il razzismo e l’anti razzismo, etc., tutta merda noiosa buona per i sonni dei “bravi”.

A Noi interessa annientare il mondo attraverso la distruzione del sistema che sorregge la struttura della società: il valore riconosciuto universalmente e morale.

Attenzione: non cerchiamo un finalismo etico e/o metodologico (la distruzione della società per un’altra società), ma l’annientamento di uno o più codici inseriti nel sistema vigente, che cadono a ogni attentato, per poi “riformarsi”, per poi essere ridistrutti, spezzando ogni volta la sicurezza adotta dall’umano, ed estinguendo il ponte che attraversa un valore dalla sua ricostruzione.

Quello che ci interessa, è il godimento narcisistico ed ego-arca della distruzione che annienta il sostrato dei segnali etici, che odiamo per la sua inutilità passiva, inseriti in un sistema artificiale, fatti di consequenzialità su basi morali.

Tutto questo, questo approfondire, passa attraverso il caos e il disordine.

Pensate di vedere una contraddizione tra ordine e disordine?

Nella vostra realtà certo, ma qua sbagliate..

La contraddizione per Noi Terroristi Nichilisti, è quell’aggancio che serve per navigare nel mare del dualismo, che noi neghiamo.

La contraddizione è pareggiare una cosa, un aspetto, una decisione, e renderla convergente nell’idea universale del concetto morale del bene e del male (certo, la contraddizione non ci tocca, se qualcuno volesse dirci che potremo allora anche definirci Comunisti Nichilisti o nazionalisti, perché ritorniamo a dire che tali concetti – appunto sono valori comuni, che noi neghiamo a priori).

Il Nostro Ordine, vuole annientare l’architettura della società, attraverso il caos e il disordine, perché solo cosi i nostri istinti, spezzano il fantasma del rispetto del concetto “essere umano”.

L’abbiamo già scritto sopra, per Noi Ordine, è una parola specifica con un significato preciso che cade direttamente nella struttura ego-arca che ci siamo dati, è che non potrebbe essere in nessun modo, egualitaria, democratica, populista, perché questi metodi di porsi sono -diversi tra loro- e contengono il germe della morale e del valore comune.

Perciò il Nostro Ordine non può essere minimamente accostato ai normali stereotipi delle società morali, perché non persegue nessun fine a uso della rivoluzione o della razionalità, dell’identità razzista, o del fine anarchico popolare come la costruzione di una società libera, o dell’abbattimento del genere maschile o femminile, facendolo apparire come scolorito politicamente e siccome senza “a -o”, allora nichilista.

Il Nostro Ordine Segreto e Occulto, persegue la propria propaganda Terroristica e Nichilista, per annientare il codice morale della società vigente, per il godimento ego-arca, per il pervertimento delle regole giuridiche [****], per la frenesia iconoclastica dell’attentato, per la misantropia unica, per il crimine amorale, per lo scontro senza regole certe, per l’attacco all’artificialità anemica del sistema tecno-morale.

[*] https://nihilistcommunism.blogspot.ro/

[**] http://www.anus.com/

[***] https://baedan.noblogs.org/post/2012/09/02/baedan-one/

[****] Per “regole giuridiche” non intendiamo in maniera assoluta solo l’uso sapiente dell’avvocato o dell’essere fagocitati in una cittadella giudiziaria. Ma specificatamente e in maniera relativa, intendiamo l’insieme di norme e concetti, che possono attraversare i luoghi delle necropoli dove noi attacchiamo ( per esempio includiamo anche i segnali stradali, come norme e concetti giuridici).

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Sangue e carne… maggio 19, 2017

Sangue e carne, nessuna ambizione al futuro..

Sentiamo i nostri corpi caldi e freddi, pervaderci di questa feroce essenza.

Siamo i Nichilisti e Terroristi, siamo la passione di carne e sangue.

Anneghiamo il diffondersi di tregua, e affondiamo nella nostra oscura cava, dopo aver colpito.

Sangue e carne, empietà, e devozione alle forze oscure.

Ci uniamo nella nostra passione, per rabbrividire nel vedere tanti uomini che deambulano in maniera spersa.

Abbattere il desiderio lascivo dell’armonia senza caos.

Sei perduto, annullato, il processo di addomesticamento è la tua scelta, che è penetrata, nelle nostre mani, che sanguinano…

Sei sotterrato uomo comune, sotto un pesante drappo di vicissitudini note.

Siamo dietro di te, vicino a te, al margine della tua vista.

Siamo seduti accanto a te, in un luogo comune, e non ti sei ancora accorto di nulla..

Sangue e carne, eccitabile e impetuoso, cruento verso questa fottuta umanità..

Un aspro odore di acredine, ci muove, sentiamo i passi accanto a noi, sempre didascalici, noiosi, e ci irrita questo.

Il benessere è un’illusione pia dell’umano errare, le illusioni attraversano la società delle pecore, in un’integra e illesa voglia di vivere.

Lo senti quanto è clemente per te Oggi il desiderio di tornare a casa?

Un passo dopo l’altro, sempre uguale, senza cambiare percorso..questo è il tuo errore.

Un genuino e sterilizzato prato è attraversato dal tuo corpo e le tue membra, che si sente pingue, nel diritto a respirare e trarne il maggior beneficio.

La tua illusione è che possa esserci un continuo equilibrio, costante, immutabile, che ti porti a casa, tra la tua famiglia.

Sangue e carne, che distruggono con un alito di vento, il valore del “credere a qualche cosa”, annichilimento che dissolve, ogni pezzo di cemento, che porta in maniera regolare a vivere.

L’atroce desiderio della “non esistenza” ci permea e ci accompagna, oscura e in latente attesa. Vogliamo e sentiamo il segnale, le forze oscure, esplodono attorno a noi, immergendoci in una magnifica e viscerale forza di annientamento verso il mondo reale!

 Progetto Amokläufe- dal profondo e oscuro culto nichilistico.

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(es-it) Spirito della guerra e della morte

Pubblichiamo con godimento egoistico la traduzione di ” Spirito della guerra e della morte”  da parte del sito e progetto affine di sangue Eco-estremista “Maldición Eco-Extremista”!

Per la complicità Terroristica tra progetti affini!

Link originale da qua:

http://maldicionecoextremista.altervista.org/it-spirito-della-guerra-e-della-morte/

e da qua:

http://maldicionekoextremista.torpress2sarn7xw.onion/2017/05/19/es-it-spirito-della-guerra-e-della-morte/

Espíritu de la guerra y de la muerte
Nosotros Nihilistas y Terroristas, abadonamos la palida del blando y armonioso universo de las relaciones humanas.
La integridad, la linealidad, la conciencia, la rectitud de las cosas, nos disgusta mientras que repudiamos a ellos (hombres y conceptos morales).
Hay dos tipos de espíritu: el ideal y sobrio, sentimientos puros de renta variable, y luego está el espíritu de la guerra y la muerte.
Nosotros, los Criminales Nihilistas, combatimos en nuestra batalla Terrorista, orgullosos y rivales de la inmensa distancia entre un espíritu misericordioso pasivo, que mira hacia el futuro, para ver si con sus propios pasos hay riesgo de pisar a alguien, siempre poniendo “las manos hacia adelante.”
Somos la cáustica amoralidad, utilizando cuchillos afilados y destructivos, que penetran en el incumplimiento de esta obligación, inherente idealismo humano, que piensa y lleva a continuar en un punto débil y ordenado.
Tenemos nuestro fin, que sigue a la guerra en la paz de la mente, para animar e inspirarnos a nosotros, no a renunciar a las deficiencias de la vida social.
Nuestro orden, no persigue conceptos animados de la muerte de los valores de la razón o del mal, de la conducta que enseña “golpea antes de entrar.”
Este mundo infame nos ve “vestidos” como terroristas en negro, que emiten la abyección y la obscenidad, con una mirada dedicada a la bondad.
El espíritu de la guerra y la muerte, la ruptura y la disputa, una explosión repentina, en un choque poderoso y agresivo, llega sabiendo en cualquier momento, el memento mori.
Fanáticos de la locura, que con anormalidad, no caen en la posibilidad de mierda o de la ciencia, los estudiantes de mierda de la lógica, de lo contrario…
Nos movemos en la cueva profunda de culto nihilístico, inmenso e insondable, escuchando en la oscuridad, ese vacío que nos impulsa, “sin esperanza”, en la profundidad y en un barranco, donde habitan los espíritus de la guerra y la muerte.
Este mundo agonizante y moribundo, vive una sentimental apatía pasiva…
Se marchita, se seca, se desvanece, desaparece, sucumbe, se extingue…
Proyecto Amokläufe-del profundo y oscuro culto nihilístico.

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