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MALDICIÓN ECO-EXTREMISTA SULLA RECENTE DISPUTA VIRTUALE agosto 8, 2017

Pubblichiamo Nichilisticamente sanguinei la traduzione del profondo e estremistico testo degli affini di sangue Maldición Eco-Extremista- “MALDICIÓN ECO-EXTREMISTA SOBRE EL RECIENTE PLEITO VIRTUAL” che attraverso il dibattito amorale invita all’azione terroristica ai gruppi e agli individualisti affini!

Colpiamo Egoisticamente selettivi le strutture maleodoranti e sacre della società tecno-morale!

Link originale da qua:

http://maldicionecoextremista.altervista.org/maldicion-eco-extremista-reciente-pleito-virtual/

e da qua:

http://maldicionekoextremista.torpress2sarn7xw.onion/2017/08/07/maldicion-eco-extremista-sobre-el-reciente-pleito-virtual/

__________

“(…) Che tacciano quelli che parlano e che parlino quelli che fanno (…)”

 -CMF

I.

In considerazione degli ultimi avvenimenti attorno alla tendenza eco-estremista, le critiche vomitate, le diffamazioni, LE DELAZIONI, le “irritazioni e le tristezze” lanciate dall’ampio spettro anarchico, per tutto questo, noi come blog Maldición Eco-extremista (ME), abbiamo qualcosa da dire. Crediamo necessaria una piccola autocritica per tutto quello che sta succedendo.

Da queste vette, è un dato di fatto, che ME non è un inoffensivo sito di contro-informazione, perché è ineludibile affermare che siamo orgogliosamente uno dei mezzi di Guerra dell’Eco-estremismo, il Nichilismo Terrorista e altre pratiche affini.

I nostri complici da diverse parti del mondo e in un compito titanico s’impegnano del suo aggiornamento giornaliero. Non c’è ne frega niente che i più esperti hacker in informatica stiano tentando di trovare i nostri IP, ancora meno c’importa che i differenti apparati di intelligenza dei governi stiano monitorando la nostra attività. Abbiamo deciso orgogliosamente di andare avanti di fronte agli ostacoli, mantenendo con slancio un mezzo virtuale estremista. Alcuni dei giudizi contro di noi e quello che difendiamo, sono cose come: schifosi, nauseabondi, pazzi, spregevoli, ripugnanti, detestabili, esecrabili, riprovevoli, atroci, odiosi, luridi e deformi. Dunque, la verità è che hanno tutta la ragione, siamo tutto questo e anche di più, siamo il peggio del peggio…

Sapendo tutto questo chiariamo e ricalchiamo che: da parte nostra continueremo a pubblicare rivendicazioni terroristiche, testi affilati, ferventi chiamate e note sarcastiche. Parole che incitano alla guerra ancestrale contro il progresso umano, la civilizzazione ed i suoi abitanti.

II.

È più che chiaro, che tanto gli stessi individualisti delle ITS come alcuni affini hanno risposto in maniera amplia e schiacciante a tutto questo tipo di critiche, tanto che in maniera pubblica, la risposta in molte occasioni è stata accompagnata dall’importante AZIONE.

Crediamo che ripetere di nuovo quello che molti gruppi hanno già detto, delle già sperimentate critiche, non è necessario.  Non vogliamo continuare a dire sempre le stesse cose affinché, alla fine dovremo tornare a ripeterlo. E sapete una cosa? Non vogliamo continuare ad alimentare tutto lo spettacolo in quello che è diventata ultimamente questa “disputa virtuale.” Pensiamo che tanto quelli che hanno criticato, come quelli che hanno risposto hanno responsabilità, è che questo “ è scivolato dalle mani” (con delazioni comprese).  L’importante, questo sì, è che molte delle risposte sono potenziate con l’azione violenta e terrorista delle differenti anime egoiste.

Ci adegueremo a esporre una riflessione che profondamente richiama la nostra attenzione. Tutti sanno che la gran maggioranza di queste ultime critiche sono state scritte da differenti gruppi o individui che FURONO d’azione. E questo è quello che vogliamo rimarcare con dovere è che troviamo preoccupante. Tutti questi individui che in PASSATO hanno violentemente attentato i loro obiettivi, dove molte delle loro azioni furono realmente contundenti, sono quelli che si sono pronunciati. Rimarchiamo le parole “furono” e “passato”, perché consideriamo che queste due parole dicano tutto. A buon intenditor poche parole…

Buono, siamo ora qui, tutti quelli che FECERO, oggi si lanciano a picco contro tutti quelli che stanno FACENDO. Che escano dal loro letargo solo per parlare e non attentare, dice molto “male” di se stessi e il loro movimento. È una pena che i leggendari gruppi insurrezionali siano ridotti a questo, e lo sanno molto bene quelli dal Messico, dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e dall’Indonesia.

Questa è la riflessione la quale c’inquietava sul momento, è crediamo necessaria si sappia, dato che ci siamo annoiati di rispondere e rispondere.

III

È vero che alcuni di noi (non tutti) vengono da ambienti insurrezionali. Da un po’ di tempo abbiamo voluto ripulirci da questo tipo di tendenze effimere che fermano solo il piacere totale dell’individualista; ma la questione è che, come veniamo da questo tipo di “correnti”, molte volte è difficile non tornare a riprodurre i difetti ai quali siamo abituati; uno di questi vizi è l’impulsività che più di un anarchico riprende e che noi non dobbiamo continuare ad alimentare. Naturalmente questa è una raccomandazione, non vogliamo siglare statuti, gli individualisti complici lo sanno molto bene. Quello che ci appartiene, non deve essere trascinato da sentimentalismi e stupide rabbie, poiché l’impulsività è un tratto che caratterizza gli anarco-moderni più di chiunque altro, e noi non lo siamo. Dobbiamo osservare e imparare la pazienza e la saggezza della forza selvaggia e del potere dell’Ignoto, concentrandoci nel nostro confronto personale contro la civilizzazione e il progresso umano, senza lasciare dalla nostra parte l’ostilità verso l’estraneo, ma avendo in mente verso dove andiamo, per non essere assorbiti da qualunque trappola che quest’ambiente asfissiante ci prepara durante il tragitto. Per questo è importante essere “maturi” e non cadere nei giochi dagli anarchici moderni, poiché la maggioranza delle LORO strade porta allo stesso destino, LA PRIGIONE. Questo è stato dimostrato ampiamente da tutti i suoi progetti e le reti di organizzazioni “informali”, ma chiaro, siamo intelligenti, astuti e prudenti tenendo sempre in conto che c’è un LIMITE per tutto.

In ogni modo gli urlatori continueranno a urlare, i froci di 325 andranno avanti ad avere il culo gonfio dai tanti calci che ricevono per i loro penosi scritti: che continuino a parlare, che continuino a urlare, che si continuino a lamentare, la cosa importante è rispondere con le azioni…

Salutiamo, con l’azione e le parole affermate, di un vecchio gruppo di azione anarchica del sud:

“(…) Ma, ci può essere una guerra senza attacchi, una lotta senza colpi, un combattimento senza litigio? La risposta è una, no. (…) Se i compagni non attaccano, è perché l’hanno deciso. Questo è quello che ci preoccupa. Che scelgano di non colpire (…)

(…) Questa sindrome li porta a non prendere per vero quello che dicono. A dichiarare una guerra che esiste solo nei muscoli delle loro lingue (…)

(…) Potremmo dire che c’è una guerra dichiara, è vero, di dichiarazioni. (…)

Siamo finiti con quella febbre nella quale il dire o il pensare è un fare, in quella guerra simbolica e virtuale dove non si colpisce e molte volte si è colpiti. Le idee non rappresentano un disturbo, niente affatto un pericolo reale per quelli che chiamamo nemici (…)

 (…) Pero, sarebbe buono che si abbaiasse meno e mordesse di più. Altrimenti, gli anarchici non saranno nient’altro che un’alternativa ideologica o culturale nella fauna politica, e mai un avversario pericoloso al potere (…)

 (…) Se questo continua così, gli anarchici di azione, non saranno onestamente più che degli hippie che gridano per le strade “tutte le pallottole devono essere restituite” (…)

(…) Sono già sufficienti i discorsi che richiamano all’azione dalla parola, troppe le bocche che invitano ad agire, quando quello che si necessita è sporcarsi le mani, stare in silenzio e rivendicare dall’anonimato (…)”

-Maldición Eco-extremista (ME)

 

MALDICIÓN ECO-EXTREMISTA SOBRE EL RECIENTE PLEITO VIRTUAL

 

“(…) Que se callen lxs que hablan y que hablen lxs que hacen (…)”

-CMF

I.

En vista de los últimos acontecimientos en torno a la tendencia eco-extremista, las críticas vomitadas, las difamaciones, LAS DELACIONES, los “enojos y las tristezas” lanzadas desde el amplio espectro anarco. Por todo eso, es que nosotros como blog Maldición Eco-extremista (ME) tenemos algo que decir. Creemos necesaria una pequeña autocrítica para todo lo que está pasando.

A estas alturas ya es un hecho que ME no es el inofensivo sitio de contra-información, pues es ineludible mencionar que somos orgullosamente uno de los medios de Guerra del Eco-extremismo, el Nihilismo Terrorista y prácticas afines.

Nuestros cómplices desde diversas partes mundo y en una tarea titánica se encargan de su actualización diaria. Nos importa un comino que los más expertos hackers en informática estén tratando de dar con nuestras IPs, menos nos importa que los diferentes aparatos de inteligencia de los gobiernos estén monitoreando nuestra actividad. Hemos decidido orgullosamente seguir adelante frente a los obstáculos, manteniendo al aire un medio virtual extremista. Algunos de los calificativos contra nosotros y lo que defendemos son tales como; asquerosos, nauseabundos, locos, despreciables, repugnantes, detestables, execrables, reprobables, atroces, aborrecibles, mugrientos y deformes. Pues, la verdad es que tienen toda la razón, somos todo aquello y más, somos lo peor de lo peor…

Sabiendo todo eso aclaramos y recalcamos que: por nuestra parte seguiremos publicando terroristas reivindicaciones, filosos textos, fervientes llamados y sarcásticas notas. Palabras que incitan a la guerra ancestral en contra del progreso humano, su civilización y sus habitantes.

II.

Está más que claro que tanto los mismos individualistas de ITS como algunos afines han respondido amplia y contundentemente a todo este tipo de críticas, tanto así que generalmente la respuesta en muchas ocasiones ha estado acompañada de la importantísima ACCIÓN.

Creemos que repetir nuevamente lo que muchos de esos grupos han dicho a las ya conocidas críticas sería innecesario. No queremos seguir diciendo lo mismo de siempre para que al final tengamos que volver a repetirlo. ¿Y saben qué?, no queremos seguir alimentando el espectáculo en lo que se ha convertido últimamente todo este “pleito virtual”. Pensamos que tanto los que han criticado cómo los que han respondido tienen responsabilidad en que esto se “haya salido de las manos” (con delaciones incluidas), lo importante eso sí, es que muchas de esas respuestas están potenciadas con el accionar violento y terrorista de las diferentes almas egoístas.

Sólo nos ajustaremos a exponer una reflexión que nos llama profundamente la atención. Todos saben que la gran mayoría de estas últimas críticas han sido redactadas por diferentes grupos o individuos que FUERON de acción. Y este es el hecho que queremos remarcar con ahínco y el cuál encontramos preocupante. Todos estos sujetos que en el PASADO atentaron violentamente contra sus objetivos y que muchas de sus acciones fueron realmente contundentes, son los que se han pronunciado. Remarcamos las palabras “fueron” y “pasado”, pues consideramos que esas dos palabras lo dicen todo. A buen entendedor pocas palabras…

Y bueno, aquí estamos ahora, los que todo lo HICIERON, hoy se lanzan en picada contra los que todo están HACIENDO. Que salgan de su letargo sólo para hablar y no atentar, habla muy “mal” de ellos mismo y su movimiento. Es una pena que esos legendarios grupos insurrectos hayan acabado de esta manera, y esto lo saben muy bien aquellos de México, de Reino Unido, de Estados Unidos y de Indonesia.

Esta es la reflexión que nos inquietaba desde hace rato y la cual creemos necesaria se sepa, ya nos aburrimos de contestar y contestar.

III

Es cierto que algunos de nosotros (no todos) venimos de ambientes insurreccionales, desde hace tiempo que hemos querido sacudirnos ese tipo de tendencias efímeras que sólo detienen el goce total del individualista, pero el asunto aquí es que, como venimos de ese tipo de corrientes, muchas veces cuesta trabajo no volver a reproducir los vicios a los que estamos acostumbrados, uno de esos vicios es la impulsividad que reproduce más de un anarquista y que nosotros no debemos de seguir alimentando, esto desde luego es una recomendación, no queremos marcar estatutos, los individualistas cómplices lo sabrán muy bien. Lo nuestro no puede, y no debe ser arrastrado por sentimentalismos y enfados estúpidos, ya que la impulsividad es un rasgo que caracteriza a los anarco-modernos más que a nadie, y nosotros no somos eso. Debemos observar y aprender de la paciencia y la sabiduría de la fuerza salvaje y del poder de lo Desconocido, centrándonos en nuestro enfrentamiento personal contra la civilización y el progreso humano, sin dejar de lado nuestra hostilidad hacia lo ajeno, pero teniendo en mente hacia dónde vamos, para no ser absorbidos por cualquier trampa que este entorno asfixiante nos prepara en el camino, para eso es importante ser “maduros” y no caer en los juegos de los anarquistas modernos, siendo que la mayoría de SUS caminos llevan al mismo destino, LA PRISIÓN y esto ha sido demostrado ampliamente por todos sus proyectos y redes de organizaciones “informales”, pero claro, seamos inteligentes, astutos y prudentes teniendo en cuenta siempre, que hay un LÍMITE para todo.

De cualquier forma los chillones seguirán chillando, los maricas de 325 seguirán con el culo hinchado de tantas patadas que reciben tras sus penosos escritos, que sigan hablando, que sigan chillando, que se sigan quejando, lo importante es responder con actos…

Nos despedimos con las frases que pronunciaron desde la acción un antiguo grupo de acción anarquista del sur:

“(…) Pero, ¿Puede haber una guerra sin ataques, una lucha sin golpes, un combate sin pelear? La respuesta es una, no. (…) Si lxs compañerxs no atacan es porque así lo han decidido. Eso es lo que nos preocupa. Que elijan no golpear (…)

(…) Este síndrome lxs lleva a no tomarle el peso a lo que dicen. A declarar una guerra que sólo existe en los músculos de sus lenguas (…)

(…) Podríamos decir que hay una guerra declara, es verdad, de declaraciones. (…)

Acabemos con esa fiebre en la cual el decir o pensar es un hacer, en aquella guerra simbólica y virtual en donde no golpean y muchas veces sí son golpeadxs. Las ideas no representan una molestia, ni mucho menos un peligro real para quienes llaman enemigxs (…)

(…) Pero, sería bueno que se ladrara menos y se mordiese más. De lo contrario, lxs anarquistas no serán nada más que una alternativa ideológica o cultural en la fauna política, jamás un adversario peligroso al poder (…)

(…) Si esto continúa así, lxs anarquistas de idea no serán más honestxs que lxs hippies que gritan por las calles “todas las balas se van a devolver” (…)

(…) Ya son suficientes los discursos que llaman a la acción desde la palabra, demasiadas las bocas invitando a actuar, cuando lo que se necesita es ensuciarse las manos, guardar silencio y reivindicar desde el anonimato (…)”

-Maldición Eco-extremista (ME)

 

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