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Odio Misantropico agosto 22, 2017

Pubblichiamo Egoisticamente affini questo testo sul “Misantropismo”, estrapolato dal cessato- e affine- sito “Abisso Nichilista”- specificando che è un breve testo, ma contiene delle buone basi, per dibattere amoralmente, in maniera più approfondita, rispetto alle blande generalizzazioni di dicotomia: misantropia=fascismo e stronzate umaniste varie…

Link originale da qua:

http://abissonichilista.altervista.org/misanthropic-hate/

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Misantropo non si nasce, si diventa.

La ricetta di un genuino misantropo inizia sempre con una persona traboccante di amore per il proprio compagno; A questo si aggiunge un pizzico di disincanto, mescolati con una dose sana di cinismo e di amaro rancore; Poi, lasciate riposare perché gli ingredienti dovranno stabilizzarsi insieme fino a che non si è completamente immersi, e si può alla fine servire in un mondo occupato con altre persone.

Dietro ogni personalità misantropica si trovano i resti di un ex filantropo.

Questo è evidente se solo si considerano l’intensità e la passione al vetriolo del misantropo. Il grado del suo disprezzo e disprezzo per l’umanità è sempre preceduto da un’abbondanza di amore appassionato; Perché è impossibile per un individuo odiare in maniera passionale se non si sa come appassionatamente amare.

Molti misantropi sono stati una sola volta, nell’ingenuità della loro giovinezza, idealisti o romantici, e questo non dovrebbe essere vista in maniera assoluta come una sorpresa.

Ciò che distingue l’odio misantropico è la sua ampiezza e l’universalità. L’odio misantropico è generale, perché il misantropo odia tutti gli uomini; Il suo odio comprende tutto – perché disprezza con ogni fibra del suo essere la folla e le stupide abitudini e i manierismi;  Attacca con disprezzo ciò che è popolare e comune alle masse indifese e amorfe; Ha troppa esperienza nei modi di pensare degli uomini per carpire da loro qualche valore, e il suo scetticismo non ha limiti verso le intenzioni affermate da altri.

La misantropia genuina è vera e non deve essere confusa con l’indifferenza distaccata, come avviene per l’egoista. Gli egoisti subordinano gli interessi dell’altro al proprio; Essendo relativamente apatici alle masse, è generalmente inconsapevoli.

Al contrario, il misantropo è troppo riflessivo e consapevole di essere un semplice egoista. Poiché la misantropia non è mai l’indifferenza passiva, ma si manifesta sempre con attiva avversione e odio.

 

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